Tecnologie

Mettiamo in evidenza e sintetiziamo quelle che sono le tecnologie oggi all'avanguardia e le soluzioni per chi affronta questa malattia nella quotidianità. Cerchiamo di metterci dal punto di vista del cittadino che ha il diritto di poter scegliere il suo percorso terapeutico.
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Next Steps

Terapie Oggi Disponibili

Focused Ultra Sound

MRgFUS

 

Dispositivi IoT

Cala Trio

 

Farmaceutica

Primidone, Propranololo, Gabapentin

 

 

Rimedi Naturali

Stimolazione Cerebrale Profonda

Deep Brain Stimulation

 

Gamma Knife

Radiochirurgia Stereotassica

 

MRgFUS

Ultrasuoni Focalizzati

Ad oggi la prassi vuole che il primo livello di cura sia quella della farmacologia orale, che sicuramente ha avuto una importante rivoluzione sullo scenario della malattia, a livello mondiale. Solo se la terapia farmacologica non da miglioramenti allora si arriva ad usare terapie avanzate come la Talatomia del VIM e la neuromodulazione elettrica.

Ma grazie all’avanzamento della tecnologia e della scienza è stato possibile ridurre la invasività della Talatomia praticamente a ZERO, e ridurre a livello di decimi di millimetro l’area di intervento. Questo è possibile con il MRgFUS, disponibile in Italia in pochissimi centri. Secondo noi consiste nello strumento più rivoluzionario e meno invasivo di tutto lo scenario terapeutico.

Perché a differenza del Gamma Knife, che utilizza radiazioni ionizzanti, con la risonanza magnetica a guida dell’intervento (MRgFUS), e gli ultrasuoni focalizzati, è possibile raggiungere il punto del talamo con assoluta certezza e senza possibilità di ablare (ovvero bruciare) aree non interessate dalla malattia.

Anche nei casi di recidiva dovuta a gravi decadimenti da malattia di Parkinson la MRgFUS, può rimandare di anni l’uso di farmaci, ridurne quindi il drammatico effetto di assuefazione nella lunga durata.

Oggi l’associazione sta lottando per rendere anche questa tecnologia uno strumento alla portata di tutti.

 

Questo è un video che le Iene hanno dedicato a questa tecnologia.  Il servizio è stato girato seguendo l’intervento di due pazienti.

Un breve video trasmesso dal TG1 di un paziente trattato con MRgFUS.

Ecco Jackie, grande promotrice della lotta al tremore in Inghilterra. Un suo Breve video di esercizi, essendo lei  insegnante di ballo inglese, che con pochi gesti migliora la sua condizione, la circolazione ed il rilassamento.

Muoversi

Attività Fisica e Motoria

Vi riportiamo, qui nel link in basso, un articolo molto esaustivo e sintetico del dott. Fabio Marino, che tra i molti sembra aver elencato in maniera mirata e semplice quali esercizi e come affrontarli.

Vogliamo ricordare che l’attività fisica equilibrata, è uno degli strumenti della guarigione più promossi dai medici, per gli effetti sia sul corpo che sulla mente.

La fondazione per il tremore inglese (National Tremor Foundation) riporta questi elementi chiave e stimolanti per l’approccio terapeutico, e la ricostruzione dell’equilibrio interiore: Danza, Idroterapia, Tai Chi (ginnastica Cinese), Camminare, Yoga.

 

RSil futuro

La Ricerca Avanza

Sulle testate internazionali è possibile trovare molto sulle ricerche in corso e le ultime news.

TREMOR JOURNAL

SCIENCE DIRECT

TREMOR TALK

 MAYO CLINIC

 MONTREAL NEUROLOGICAL INSTITUTE

UNIVERSITY OF FLORIDA

STANFORD

 NINDS

La scienza medica ha preso il via negli ultimi decenni e questo ci ha portato verso nuove frontiere. Ciò non toglie che c’è ancora molto da fare.

Qui riportiamo un video di un intervento di DBS

Deep brain stimulation

Stimolazione Cerebrale Profonda – DBS

DBS dall’acronimo inglese Deep Brain Stimulation – La stimolazione cerebrale profonda è un trattamento chirurgico, usato da molto tempo, per la riduzione  dei sintomi motori debilitanti caratteristici dei disturbi del movimento come il Parkinson, la distonia e il tremore essenziale. Questa procedura è utilizzata anche per curare l’epilessia, il dolore cronico e i disturbi ossessivo-compulsivi. Il trattamento consiste nell’impianto chirurgico di elettrocateteri nelle aree del cervello deputate al controllo dei movimenti, e, inoltre, di un dispositivo medico, simile a un pacemaker cardiaco, vicino alla clavicola o nella regione addominale. Quest’ultimo invia degli impulsi elettrici agli elettrodi situati nelle aree cerebrali, bloccando i segnali che provocano i sintomi motori disabilitanti. I pazienti riescono così ad avere un miglioramento del loro quadro clinico. Il dispositivo, inoltre, può essere comandato senza fili tramite un programmatore esterno che consente di adeguare i parametri della stimolazione, o di spegnere il dispositivo qualora fosse necessario.

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